Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Chrysler
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwbwChrysler è una mwcacasa automobilistica mwcqstatunitense fondata nel 1925. Dal 16 gennaio 2021 è parte di mwcgStellantis.

Contents

Storia
Loghi
Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Storia

La Chrysler fu fondata il 6 giugno 1925 da mwdgWalter Chrysler, a mwdwHighland Park, un sobborgo di mweaDetroit. Già nel 1924 l'mweqimprenditore aveva lanciato sul mercato una prima auto con il proprio nome, la mwegChrysler B-70. Uno dei principali meriti della Chrysler fu quello di avere introdotto per la prima volta all'interno del processo di progettazione delle mwewvetture la prima mwfagalleria del vento, per ottimizzare le linee della vettura in funzione della penetrazione aerodinamica.

Una delle vetture più note dei primi anni trenta fu la mwfgChrysler Airflow, presentata nell'expo mwfwA Century of Progress 1833-1933 di mwgaChicago, il 27 marzo 1933cite-ref-1[1]. Una vettura di classe media, dal mwhqdesign d'avanguardia che, forse proprio per questo, non incontrò grande successo, ma che rappresenta uno dei modelli più significativi nella storia dell'automobile, per avere introdotto la progettazione mwhgaerodinamica nella costruzione delle auto di serie. Nonostante l'insuccesso dell'Airflow, essa fu in ogni caso la capostipite stilistica di altre serie di modelli di maggior successo commerciale, come la mwhwImperial, un modello nato già negli anni venti, la cui terza serie, prodotta fra il 1934 e il 1936, fu un ulteriore esempio dell'utilizzo della galleria del vento. L'insuccesso dell'Airflow costrinse in ogni caso la Chrysler a puntare sulla produzione di vetture dalla linea più convenzionale (specie per quanto riguardava i sottomarchi mwiaPlymouth e mwiqDeSoto).

Anche dopo il mwkqsecondo conflitto mondiale la produzione rimase in linea con la concorrenza, senza mostrare nulla di veramente innovativo. Furono comunque di questo periodo alcune delle più famose realizzazioni, tra cui la mwkgChrysler 300 degli anni cinquanta e anni sessanta, capostipite di una lunga serie di ammiraglie di lusso, che è stata ripresa di recente con la reintroduzione di tale sigla, dapprima nella mwkwChrysler 300 M e poi nella mwla300 C del 2005. Un'altra vettura di quegli anni che ancora oggi è ricordata come una delle più significative della produzione era la mwlqChrysler Windsor. In questo periodo, tra l'altro, la Chrysler sviluppò e realizzò dei nuovi motori a mwlgtestata emisferica, denominati appunto HEMI, che avrebbero equipaggiato non solo alcune vetture della produzione degli anni cinquanta, ma anche alcune vetture sportive degli anni sessanta che sarebbero entrate ben presto nel cuore degli appassionati, come la Plymouth Hemi Cuda e la mwmaDodge Charger.

Con la fondazione della mwmgChrysler-Europe gran parte delle vetture prodotte da case automobilistiche come mwmwSIMCA, mwnaTalbot, mwnqHillman (nel frattempo acquisite da Chrysler Group) e altri marchi furono griffate Chrysler per alcuni mercati mwngeuropei. Nonostante ciò il marchio Chrysler non riuscì a emergere nel vecchio continente, e la sua mwnw180 non ottenne grandi successi.

Anche negli mwoqStati Uniti la situazione non era delle più rosee: già nei primi anni settanta la crisi petrolifera aveva tagliato via gran parte della produzione, e quindi molte risorse economiche furono disperse. Inoltre, i bassi volumi di vendita delle vetture negli anni a seguire portarono la casa sull'orlo della mwogbancarotta. Fu un uomo a salvare le sorti della Chrysler: mwowLee Iacocca. Con l'introduzione di nuove strategie di mercato e di nuovi modelli di nicchia, come l'introduzione delle prime mwpamonovolume, la Chrysler tornò a riscuotere grandi consensi.

Nel 1986 al mwpgsalone dell'auto di mwpwLos Angeles la Chrysler presentò un nuovo modello frutto della collaborazione con la mwqaMaserati, è la mwqqChrysler Turbo Convertible by Maserati. La produzione iniziò solo nel 1989 negli stabilimenti mwqgInnocenti di mwqwMilano Lambrate, e complice la cattiva immagine di cui godeva Maserati in quel periodo, si rivelò un clamoroso flop, con sole 7.300 vetture prodotte fino al 1991, quando termina la produzione.

Nei primi anni novanta la Chrysler tentò nuovamente di riapprodare in Europa, ma stavolta con maggior successo. Infatti le sue monovolume e le sue mwrqfuoristrada riscossero molto più successo di quanto non fecero invece le sue vetture più convenzionali negli anni settanta. Tra i modelli di maggior successo degli anni novanta vi fu la mwrgChrysler Voyager, una monovolume che si propose come concorrente diretta della mwrwRenault Espace. Di quegli anni fu anche la sportiva mwsaViper, venduta sia con marchio mwsqDodge che con marchio Chrysler, divenuta in breve tempo uno degli oggetti di desiderio degli appassionati di mwsgmuscle-car americane.

Nel 1998, Chrysler Group fu acquisito da mwuqDaimler-Benz (di cui anche la mwugMercedes-Benz faceva parte) per costituire la mwuwDaimlerChrysler AG. Questa unione, nata inizialmente come società gestita alla pari sia dal gruppo Chrysler che da Daimler-Benz, finì per evidenziare la predominanza della società tedesca, che portò molta della sua componentistica per diversi modelli prodotti da Chrysler in seguito. Nel 2001 venne avviato un progetto di coupé che avesse il pianale in comune con la mwvaMercedes-Benz SLK: da questo progetto nacque la mwvqChrysler Crossfire, proposta sia come mwvgcoupé che come mwvwroadster. Nel frattempo prese il via anche la produzione di altri modelli significativi, come la mwwa300 M, un'ammiraglia con la quale si intendeva riproporre in chiave moderna la serie 300 degli anni cinquanta e sessanta, e l'eccentrica mwwqPT Cruiser, con la quale si intendeva rivisitare il design delle vetture d'anteguerra. Nel 2005, la 300 M fu sostituita dalla mwwg300 C, anch'essa di sapore molto più retrò che non la sua antenata.

Nel 2007 mwxaCerberus Capital Management, assieme ad altri cento investitori, acquisì l'80% di Chrysler per 5,520 miliardi di mwxqeuro, con l'intento di risanare l'azienda e farne il gruppo di punta del mercato nordamericano. Nel 2008 il piano fallì a causa della grave mwxgcrisi finanziaria e industriale e del conseguente rallentamento senza precedenti dell'industria automobilistica negli Stati Uniti, nonché della successiva mancanza di capitali.

Nel 2009 Chrysler Group entra a fare parte di mwyaFiat Group (successivamente nel 2014 la partecipazione azionaria verrà conferita alla nuova società mwyqFiat Chrysler Automobiles). In conseguenza di ciò, nel 2011, il marchio Chrysler viene coordinato per il mercato europeo con quello della casa automobilistica mwygitaliana mwywLancia e, a partire dallo stesso anno, viene ufficializzato il ritiro di Chrysler dai listini di vendita europei, con esclusione di mwzaRegno Unito e mwzqIrlandacite-ref-2[2]. Contestualmente, nel settembre dello stesso anno, i veicoli mwagLancia Delta e mwawYpsilon vengono venduti in Regno Unito e Irlanda a marchio Chrysler.

Nel 2016 la casa americana ha presentato il modello mwbqChrysler Pacifica, "minivan" disponibile ibrido plug-in come sostituto della monovolume Voyager. Pensato espressamente per il mercato Nord Americano è capace di viaggiare fino a 48 km a emissioni zerocite-ref-3[3].

Loghi

Modelli di vetture

Modelli storici

• mwlgImperial 1926–1954, 1990–1993
• mwmaAirflow 1934-1937
• mwmgAirstream 1935–1936
• mwnaRoyal 1937–1950
• mwngWindsor 1939–1961
• mwoaNew Yorker 1939–1996
• mwogNewport 1940–1981
• mwpaTown & Country 1941–1942, 1946–2016
• mwpg300 1955–1971
• mwqaCordoba 1975–1983
• mwqgLeBaron 1977–1995
• mwraE-Class 1983–1984
• mwrgExecutive 1983–1986
• mwsaLaser 1984–1986
• mwsgFifth Avenue 1984–1989
• mwtaConquest 1987–1989
• mwtgVoyager 1988–2015
• mwuaTC 1989–1991
• mwugConcorde 1993–2004
• mwvaLHS 1994–2001
• mwvgCirrus 1995–2000
• mwwaSebring 1995–2010
• mwwg300M 1999–2004
• mwxaProwler 2001–2002
• mwxgPT Cruiser 2001–2010
• mwyaCrossfire 2004–2007
• mwygStratus (versione europea della mwywDodge)
• mwzqPacifica 2004–2008
• mwzwAspen 2007–2009
• mw0qDelta 2011–2014
• mw0wYpsilon 2011–2015
• mw1q200 2011–2017
• mw1w300 C 2005–2023

Modelli in produzione

• mw2wPacifica 2016-
• mw3qVoyager 2020-

Note

cite-note-11. James Flink, mw5aThe Automobile Age, MIT Press, Cambridge (Massachusetts)
cite-note-22. mw6aEleonora Lilli, mw6qmw6gLancia inizia una seconda vita dopo 104 anni, in mw6womniauto.it, 29 settembre 2010. mw7aURL consultato il 26 ottobre 2011.
cite-note-33. Chrysler Pacifica Hybrid: iniziate le vendite negli Usa, al Volante.it, 14 dicembre 2016

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Chrysler

Collegamenti esterni

• (EN) Sito ufficiale, su chrysler.com.
• Chrysler (canale), su YouTube.
• citerefbritannica-com(EN) Lee Iacocca, Chrysler, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.